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Roma insolita e segreta: la Casa Museo Hendrik Andersen

  • 5 ott 2023
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 29 set 2024


Roma è una città che incanta con la sua esplosiva combinazione di storia, arte, cultura, gastronomia e divertimento. In poche parole, è un luogo che travolge i sensi e offre un'esperienza unica e indimenticabile.


Se stai pianificando una visita alla Città Eterna non dimenticare che sono a tua disposizione per offrirti tour guidati personalizzati che ti permetteranno di scoprire ogni angolo della città.


E mentre Roma scintilla sotto i riflettori dei suoi monumenti iconici, oggi voglio guidarti alla scoperta di un angolo nascosto e affascinante della città: un museo insolito che svela tesori e storie inaspettate. Esploreremo insieme un luogo che, lontano dalla folla e dal clamore, custodisce un fascino particolare e unico.


Statua monumentale all'interno della Casa-Museo di Hendrik Andersen a Roma, che mostra uno dei capolavori dell'artista.
Casa-Museo di Hendrik Andersen, Roma

Quasi per caso, sono venuta a conoscenza della Casa-Museo di Hendrik Andersen, un luogo che mi ha affascinato a tal punto da decidere di dedicarci un articolo. Mi piace pensare a questo museo come a un piccolo scrigno che, se osservato con il giusto spirito, può rivelarsi una vera e propria fonte di ispirazione, particolarmente per i sognatori.


La Casa-Museo di Hendrik Andersen si trova a soli 600 metri dalla metro Flaminio, in una posizione centralissima che la rende facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. L’ingresso è gratuito.


Informazioni utili per organizzare la visita:

  • Orari di apertura: martedì-domenica, ore 9.30 – 19.30

  • Indirizzo: Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 - 00196 Roma (RM)

  • Sito web: Museo Hendrik Christian Andersen


Indice



La Storia della Casa-Museo di Hendrik Andersen: Dalla Fondazione alla Conservazione


La nascita della Casa-Museo di Hendrik Andersen è avvolta da vicende storiche affascinanti e da un'idea originale.

Villa Helene fu costruita negli anni Venti del Novecento su progetto dello stesso Andersen, con la concezione di una "palazzina con annesso studio di scultura". Questa dimora non solo ospitò la vita privata dell'artista, ma divenne anche il fulcro della sua attività creativa fino alla sua morte. La villa venne trasformata in Casa-Museo per volere di Lucia, sua sorella adottiva, musa ispiratrice e modella prediletta. Infine, nel 1940, la villa fu donata allo Stato italiano, realizzando così il desiderio dell'artista di creare uno spazio accessibile a tutti, dove poter ammirare le sue opere e i suoi progetti che durante la sua vita non erano stati adeguatamente apprezzati.


Gli Spazi del Museo di Hendrik Andersen: Atelier, Galleria e Mostre


La Casa-Museo è così composta:


  • Piano Terra: Qui si trovano due grandi atelier, la Galleria e lo Studio. La Galleria è la sala di rappresentanza dove l'artista esponeva le sue opere finite ai visitatori. Lo Studio, invece, è il vero e proprio spazio di lavoro per la creazione e modellazione delle opere. Questi ampi ambienti ospitano la collezione della casa-museo, che include statue monumentali, busti-ritratto e disegni progettuali per il "Centro Mondiale di Comunicazione".

  • Primo Piano: Un tempo appartamento dell'artista, oggi ospita uno spazio espositivo dedicato alla raccolta permanente di disegni e sculture di piccole dimensioni, oltre a mostre temporanee che esplorano i rapporti tra l'Italia e gli artisti stranieri che vi soggiornarono tra Ottocento e Novecento.


Ti consiglio di dedicare del tempo alle affascinanti proiezioni che raccontano la vita dei principali protagonisti legati all'artista, attraverso le parole tratte dal diario di Olivia.



Chi Era Henrik Andersen? Vita, Carriera e Influenza Artistica

La vita di Henrik Andersen può essere considerata una fonte di ispirazione per chi ha una grande passione che guida la propria vita.

Nato a Bergen, in Norvegia, nel 1872, si trasferisce in America con la sua famiglia per far fronte alle difficoltà economiche. È in questo contesto che, a soli 14 anni, inizia a lavorare come carpentiere presso imprese di costruzioni edili e navali a Newport. Nonostante le difficoltà, riesce a ritagliarsi spazi per coltivare la sua grande passione per il disegno.

Come spesso accade, uno sponsor notò il suo talento! Il suo datore di lavoro, infatti, gli concesse mezza giornata libera per frequentare un corso di disegno, che gli permise di ottenere una borsa di studio per l'Académie Julien.

Raggiunge quindi suo fratello Andreas nella dinamica città di Parigi, dove frequenta gli ambienti culturali e conosce la splendida Olivia Cushing. Oltre a essere la futura moglie di suo fratello, Olivia sarà una grande sostenitrice e, in parte, finanziatrice dei progetti scultorei e urbanistici di Hendrik.

Dopo un lungo soggiorno in Italia, tra Venezia, Bologna, Firenze e Napoli, dove ebbe modo di studiare i capolavori dei grandi maestri, raggiunge Roma e apre il suo piccolo atelier di via Margutta, che lo porta a conoscere molte delle personalità che diventeranno suoi amici e sostenitori.

Vivrà a Roma fino alla sua morte, presso il palazzo che oggi ospita la casa-museo a lui dedicata.


Olivia Cushing: La Vita e l'Influenza della Musa di Hendrik Andersen

Una delle figure più affascinanti che ho avuto modo di conoscere in questo museo è Olivia, cui ho deciso di dedicare un piccolo approfondimento.

Essendo nata in una famiglia facoltosa di Boston, fu da sempre abituata agli agi ed ebbe la possibilità di frequentare gli ambienti culturali della città e viaggiare in giro per il mondo, dedicandosi tra l'altro alla scrittura.

Presto però, "l'insofferenza per le convenzioni e le banalità di quel mondo" e "il desiderio di vita interiore" la spinsero a trasferirsi a Parigi dove conobbe il fratello di Hendrik, Andreas, di cui si innamorò. Andreas purtroppo morì un mese dopo il giorno delle loro nozze per cui Olivia decise di raggiungere Hendrik a Roma, città che le avrebbe permesso di esprimere liberamente sè stessa e la sua arte.


Olivia Cushing non solo influenzò profondamente la vita e l’opera di Hendrik Andersen, ma lasciò anche un'impronta duratura nel panorama culturale di Roma. La sua capacità di rompere gli schemi e la sua passione per l'arte e la scrittura arricchirono la scena artistica dell'epoca, rendendola una figura memorabile e significativa nella storia della città.







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